Come ben sapete i basho di Sumo si svolgono solo nei mesi dispari dunque, in questo periodo dell'anno, è molto probabile vedere i rikishi intenti in allenamenti svogliati o in lauti pasteggi a base di Chanko-Nabe, il famoso pastone iperproteico a base di pollo e verdure. Ma che volete che vi dica? Una razione di Chanko-Nabe ve la offro anche io, tanto per tenere impegnato il vostro stomaco! Oggi ho deciso di parlarvi dei miei due atleti preferiti. Due rikishi di gran pregio che ho intenzione di offrirvi per cena.
Avrete senz'altro notato come il bulgaro Kotooshu, giovane Ozeki di 24 anni di età (e 2,05 metri di altezza) sia un mio autentico mito vivente. "Sovieto" (come lo chiamo con gli amici) arrivò in Giappone non più di 4 anni fa dopo una breve carriera come atleta di Lotta Greco-Romana in patria. Ancora giovanissimo tentò la strada del Sumo confidando nelle sue enormi capacità fisiche che ne facevano e ne fanno tuttora un lottatore molto forte fisicamente e soprattutto abile nella presa al Mawashi, dovuta alla lunghezza delle sue braccia possenti. Robusto e muscoloso ma non grasso come tanti rikishi (sebbene nell'ultimo periodo si sia leggermente imbolsito, eheheh), Kotooshu iniziò ben presto a inanellare successi su successi bruciando le tappe della sua carriera di rikishi tra le fila della prestigiosa scuderia Sadogatake (che è poi la stessa di altri grandi atleti quali Kotomitsuki e Kotoshogiku, vincitore del Gino-Sho in quel di Fukuoka) seguendo gli insegnamenti del proprio Oyakata (maestro di scuderia) fino al prestigioso livello di Ozeki. Notevole fruitore della più classica delle Kimarite, lo Yorikiri, ha purtroppo grande difetto nella regolarità delle prestazioni e capita non di rado, purtroppo, che incappi in bout assolutamente privi di mordente in cui si disunisce anche (e soprattutto) contro avversari di rango inferiore. E' praticamente in match come questi che Kotooshu perde i basho (ergo, durante la prima settimana di combattimenti) perchè, al contrario, è ben facile vederlo vincere contro i pari grado degli Ozeki dopo il Nakabi, cioè il giro di boa del torneo. Asashoryu a parte, è evide
nte. In questo torneo, c'è da dire, nonostante il suo KK non sia stato diverso dal suo classico 10-5, Kotooshu ha dimostrato di aver cambiato rotta, alla fine di un anno terribile, grazie ad un approccio al match e al Tachi-Ai ben diverso dai precedenti! Merito del kanji cambiato alla desinenza del suo Shikona (che poi sarebbe il nome di battaglia)? In ogni caso rimane celebre l'Aki-Basho del 2005, torneo in cui il mitico bulgarone arrivò sino allo spareggio (13-2) con lo stesso "Dragone Blu" al termine di un basho fenomenale. Quello spareggio lo perse ma l'impresa rimane comunque bellissima. Dejima, invece, è un rikishi giapponese piuttosto anziano (32 anni) che ha avuto un passato di notevole livello fino ad arrivare al rango di Ozeki sotto la scuderia Musashigawa (la stessa di Miyabiyama e Kakizoe). Durante il suo periodo più felice fu vincitore persino di uno Yusho nel 1999. Abile nella tecnica classica (fonde bene una commistione di Yorikiri e Oshidashi) predilige la presa al Mawashi e l'avanzamento di peso, soprattutto con slancio. Durante il Kyushu-Basho ha combattuto alla grandissima partendo dal buon grado di Maegashira 3 e ottenendo un KK in doppia cifra (10-5) comprensivo anche di due sconfitte particolari come quella col grande Kaio, che lo ha visto sul punto di vincere, e quella col russo Roho, che lo ha sconfitto con un poco onorevole Henka (cioè la schivata sul Tachi-Ai avversario). Brillante, aggressivo e apparso in grande condizione (al contrario del precedente Aki-Basho, in cui se l'era cavata con un KK stiratissimo dopo una partenza disastrosa dovuta anche a parecchi acciacchi), lo "sferico" (come lo chiamiamo fra noi per via della sua forma molto panciuta) ha portato a termine un grande basho che con ogni probabilità lo porterà a ridosso dei Sanyaku, cioè al livello di Maegashira 1...e magari con la flebile speranza di accaparrarsi persino il rango di Komusubi. Dimenticavo! Nel 2004 ha sconfitto addirittura Asashoryu in un match molto bello! Tutto fatto, dunque...ora conoscete i beniamini del blog!
Avrete senz'altro notato come il bulgaro Kotooshu, giovane Ozeki di 24 anni di età (e 2,05 metri di altezza) sia un mio autentico mito vivente. "Sovieto" (come lo chiamo con gli amici) arrivò in Giappone non più di 4 anni fa dopo una breve carriera come atleta di Lotta Greco-Romana in patria. Ancora giovanissimo tentò la strada del Sumo confidando nelle sue enormi capacità fisiche che ne facevano e ne fanno tuttora un lottatore molto forte fisicamente e soprattutto abile nella presa al Mawashi, dovuta alla lunghezza delle sue braccia possenti. Robusto e muscoloso ma non grasso come tanti rikishi (sebbene nell'ultimo periodo si sia leggermente imbolsito, eheheh), Kotooshu iniziò ben presto a inanellare successi su successi bruciando le tappe della sua carriera di rikishi tra le fila della prestigiosa scuderia Sadogatake (che è poi la stessa di altri grandi atleti quali Kotomitsuki e Kotoshogiku, vincitore del Gino-Sho in quel di Fukuoka) seguendo gli insegnamenti del proprio Oyakata (maestro di scuderia) fino al prestigioso livello di Ozeki. Notevole fruitore della più classica delle Kimarite, lo Yorikiri, ha purtroppo grande difetto nella regolarità delle prestazioni e capita non di rado, purtroppo, che incappi in bout assolutamente privi di mordente in cui si disunisce anche (e soprattutto) contro avversari di rango inferiore. E' praticamente in match come questi che Kotooshu perde i basho (ergo, durante la prima settimana di combattimenti) perchè, al contrario, è ben facile vederlo vincere contro i pari grado degli Ozeki dopo il Nakabi, cioè il giro di boa del torneo. Asashoryu a parte, è evide
nte. In questo torneo, c'è da dire, nonostante il suo KK non sia stato diverso dal suo classico 10-5, Kotooshu ha dimostrato di aver cambiato rotta, alla fine di un anno terribile, grazie ad un approccio al match e al Tachi-Ai ben diverso dai precedenti! Merito del kanji cambiato alla desinenza del suo Shikona (che poi sarebbe il nome di battaglia)? In ogni caso rimane celebre l'Aki-Basho del 2005, torneo in cui il mitico bulgarone arrivò sino allo spareggio (13-2) con lo stesso "Dragone Blu" al termine di un basho fenomenale. Quello spareggio lo perse ma l'impresa rimane comunque bellissima. Dejima, invece, è un rikishi giapponese piuttosto anziano (32 anni) che ha avuto un passato di notevole livello fino ad arrivare al rango di Ozeki sotto la scuderia Musashigawa (la stessa di Miyabiyama e Kakizoe). Durante il suo periodo più felice fu vincitore persino di uno Yusho nel 1999. Abile nella tecnica classica (fonde bene una commistione di Yorikiri e Oshidashi) predilige la presa al Mawashi e l'avanzamento di peso, soprattutto con slancio. Durante il Kyushu-Basho ha combattuto alla grandissima partendo dal buon grado di Maegashira 3 e ottenendo un KK in doppia cifra (10-5) comprensivo anche di due sconfitte particolari come quella col grande Kaio, che lo ha visto sul punto di vincere, e quella col russo Roho, che lo ha sconfitto con un poco onorevole Henka (cioè la schivata sul Tachi-Ai avversario). Brillante, aggressivo e apparso in grande condizione (al contrario del precedente Aki-Basho, in cui se l'era cavata con un KK stiratissimo dopo una partenza disastrosa dovuta anche a parecchi acciacchi), lo "sferico" (come lo chiamiamo fra noi per via della sua forma molto panciuta) ha portato a termine un grande basho che con ogni probabilità lo porterà a ridosso dei Sanyaku, cioè al livello di Maegashira 1...e magari con la flebile speranza di accaparrarsi persino il rango di Komusubi. Dimenticavo! Nel 2004 ha sconfitto addirittura Asashoryu in un match molto bello! Tutto fatto, dunque...ora conoscete i beniamini del blog!
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