
Al termine di un torneo infinitamente discusso, dobbiamo constatare alcuni dati di fatto.
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Hakuho è vincitore del suo secondo Yusho in carriera al termine di un Play-Off (alias Kettei-Sen) quanto mai triste. Tra gli Ozeki, invece, si assiste ad un autentico disasatro dove il solo Tochiazuma, prima del ritiro e comunque solo contro avversari minori, aveva mietuto belle prestazioni. Nello specifico, Kotooshu e Kaio ottengono un mestissimo Kachi-Koshi con 8-7 e tanta mediocrità mentre Chiyotaikai nemmeno quello e precipita Kabodan con 7-8 al termine di un torneo pieno delle solite magagne tecnico-tattiche.
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Hakuho è vincitore del suo secondo Yusho in carriera al termine di un Play-Off (alias Kettei-Sen) quanto mai triste. Tra gli Ozeki, invece, si assiste ad un autentico disasatro dove il solo Tochiazuma, prima del ritiro e comunque solo contro avversari minori, aveva mietuto belle prestazioni. Nello specifico, Kotooshu e Kaio ottengono un mestissimo Kachi-Koshi con 8-7 e tanta mediocrità mentre Chiyotaikai nemmeno quello e precipita Kabodan con 7-8 al termine di un torneo pieno delle solite magagne tecnico-tattiche.
Sotto di loro il vero Sumo: Kotomitsuki ha gareggiato finalmente con regolarità degna di un Sanyaku e col 10-5 si è confermato Sekiwake, ma chi lo affiancherà? Le opzioni sono due. O il Kyokai deciderà di lasciarlo solo, considerando insufficiente il KK di Ama (8-7) oppure gli metterà vicino lo stesso Rikishi mongolo il cui parziale è stato comunque sostenuto da una prova tecnicamente quasi sempre degna di nota. A noi pare più auspicabile la seconda ipotesi perchè Kotoshogiku è riuscito ad arrestare la sua iniziale emorragia di sconfitte contro i big del Dohyo andando ad effettuare un torneo post-Nakabi di buon spessore e riuscendo quindi a fermare la sua caduta al rango di Komusubi, che è sempre un gran bel traguardo per un "novellino" come lui. In questo caso ad affiancarlo ci sarebbe certamente Toyonoshima, ottimo atleta che si è confermato sempre su livelli brillanti, mostrando al Giappone come sia lui la vera giovane promessa del Sumo nipponico. Più sotto, gli M1 tra cui Homasho, prevediamo noi, un Rikishi che ha vinto per la seconda volta nella sua giovane carriera il Gino-Sho per la migliore esecuzione tecnica e che dal grado di M5 salirà quasi certamente sino al gradino migliore dei Maegashira ma anche Tokitenku che, al termine di un Haru-Basho persino discreto, è costretto a subire un Make-Koshi da ultimo minuto che lo estrometterà gioco-forza dai Sanyaku, retrocedendolo proprio ad M1 con lo score di 7-8. Più sotto non siamo in grado di andare se non per l'amara considerazione che vede Kisenosato (6-9) scendere per la seconda volta consecutiva come MK, atterrando al livello di M2 o forse M3, affiancato magari dal georgiano Kokkai, e per la riflessione ben più rosea che vede premiato con una promozione a metà Banzuke il vecchio Wakanosato, magari come pari-livello del "ritirato" Miyabiyama. Chiudiamo questa parentesi con un'ultima considerazione ufficiale nel novero del Sansho appena proclamato: la sorpresa Tochiozan (a destra nella foto, con Homasho, durante la premiazione) si prende il premio tecnico per il miglior spirito combattivo (Kanto-Sho) in forza del suo ottimo score da 11-4 e si appresta a diventare Maegashira di buon livello. Ancora una volta non assegnato, invece, lo Shukun-Sho per il singolo risultato di prestigio.
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