La giornata odierna, tornata solo momentaneamente ad un articolo monoblocco, ci consegna il primo Kachi-Koshi di questo Hatsu-Basho che, neanche a dirlo, è a pannaggio del solito Asashoryu. Lo Yokozuna resta anche solitario leader della classifica dopo la nuova sconfitta di Tamakasuga (7-2). Resiste oltre le aspettative Miyabiyama (2-7) nella cui guardia Asashoryu (8-1) entra fin dalle prime battute. Lo Yokozuna tenta un primo Uwatenage strattonando e mettendo di fianco il Sekiwake che però è bravo ad opporsi e a riguadagnare il confronto frontale tra gli applausi del pubblico. Nuova spinta di Asashoryu e tentativo di Sukuinage, cui Miyabiyama resiste senza riuscire però ad evitare lo Yorikiri. Stavolta la sconfitta non è evitabile. Bravo Chiyotaikai (7-2) ad imporsi su Kaio (5-4) che concede all’avversario la partenza che gli è più consona. Chiyotaikai, infatti, parte in velocità, riesce nei suoi tipici tsuppari in avanzamento e quindi nel cambio di appoggio con il quale infligge l’Hatakikomi fatale ad un Kaio abbastanza ingenuo. Tochiazuma (4-5) parte bene e riesce anche a prendere per qualche frazione di secondo il fianco di Hakuho (6-3) che però riguadagna la posizione frontale dopo un faticoso retropassaggio. E’ quindi la volta dell’Ozeki mongolo a strattonare il pari grado giapponese fino a ruotarlo di 90 gradi tanto che, proprio nel tentativo di rimediare alla posizione svantaggiosa, Tochiazuma spinge forte sulla gamba sinistra la quale inesorabilmente cede di schianto. Esce dal Dohyo a testa alta, nonostante la sconfitta, Takamisakari (6-3) che dopo essersi accosciato diversi secondi prima, al Tachi-Ai, mette subito le mani sul Mawashi di Kotooshu (6-3) e riesce a sollevarlo inarcando la schiena. Il giapponese porta il bulgaro (nella foto) fin quasi al Tawara e si produce in un nuovo tentativo di sollevamento per lo Tsuridashi vincente. La differenza di altezza, però, gioca troppo a vantaggio dell’Ozeki europeo che va sulle punte per neutralizzare il tentativo avversario e rovescia all’indietro l’ormai esausto Takamisakari dopo averlo giocato con un piede malandrino a mò di "ceppo", imponendosi per Yoritaoshi. Capitolo Kotomitsuki (5-4). Incredibile l'atteggiamento del Sekiwake ormai svuotato di ogni voglia di dar battaglia. Pazzesco come il giapponese in due match consecutivi contro Tokitenku e Dejima abbia dato tutto il peggio di sè in un condensato di abbandono fisico e ingenuità tattica. Pronti-via e il Sekiwake si lascia inopinatamente sorprendere dalla solita carica in “stile bisonte” (partenza a testa bassa e passettini in avanzamento) del mitico Dejima (3-6) e concede, senza neanche abbozzare un tentativo di difesa, il bout all’avversario per Oshidashi. Un KO veloce che davvero consacra con ufficialità il post-Nakabi in salsa disastrosa di Kotomitsuki. Si lascia afferrare al Mawashi Kisenosato (4-5) che fatica a fare altrettanto con quello di Kotoshogiku (5-4) ma una volta andato in presa il Komusubi si prende un attimo di riflessione e quindi chiude per Uwatenage. Non pulitissima, tuttavia, la mossa vincente di Kisenosato, che si ritrova in terra assieme all’avversario, privo di forza utile a contrastare l'avanzata precedente di Kisenosato. Vittoria fondamentale, dunque, quella odierna del Komusubi, impegnato nell’affannosa rincorsa al KK. Ma rincorsa ancor più dura è quella dell'altro Komusubi! Buona, quest'oggi, la prova d’orgoglio di Roho (2-7) che scatta bene dai blocchi, si mette in posa da lotta Greco-Romana e quindi costringe uno spentissimo Tokitenku (4-5) a subire lo Yorikiri. Il russo, in ogni caso, fatica ben oltre il dovuto per chiudere di forza il bout contro un avversario tornato inspiegabilmente molle, evidenziando ancora una volta di non essere “fisicamente dominante” come in passato. Molto concreto Homasho (5-4) che si esibisce in un Tachi-Ai più solido che corposo con il quale abbranca Aminishiki (2-7) e lo spinge subito verso il Tawara. Tentativo di opposizione del M2 col solito e dinamicissimo spostamento laterale ma Homasho non molla la presa ed usa il corpo per costringere l’avversario alla resa. Nuova prova convincente del giovane giapponese, quella odierna, che con la vittoria di oggi porta in positivo il suo score. Braccia protese in avanti verso il collo di Tochinonada (3-6) e conseguente presa doppia al Mawashi, a sfruttare l’indietreggiamento del busto dell’avversario, gli elementi che caratterizzano il Tachi-Ai di Ama. Il mongolo si attesta quindi a centro Dohyo, assesta la presa e va in progressione non concedendo tregua all’avversario fino allo Yorikiri finale. Si incammina verso il MK anche Kokkai (3-6), che si lascia sorprendere dallo spostamento laterale di Kasugao (5-4) al Tachi-Ai e finisce rapidamente sulla sabbia. Al koreano è sufficiente accompagnare con le braccia il movimento del georgiano per un sorpendente quanto fluido Tottari conclusivo. Kyokutenho (4-5) non cambia tattica e subisce l'aggressività iniziale di un Asasekiryu, mongolo come lui, che non gli concede spazio per un Hatakikomi improvviso e che, anzi, lo accompagna fuori dal Dohyo con Yorikiri classico ma ben eseguito. 5-4 per l'M6 che sembra tornato quello dello scorso torneo. Va a Toyonoshima (7-2) lo scontro al vertice con Tamakasuga (7-2). L'M9 prende il sopravvento al Tachi-Ai mettendo a segno sul torace dell’avversario una buona sequenza di tsuppari. Tamakasuga cerca di erigere, senza riuscirci, la difesa a centro Dohyo ma è costretto ad una danza sul bordo del Tawara che non gli consente, tuttavia, di evitare la sconfitta per Oshidashi che gli infligge un’incalzante Toyonoshima, ora suo pari nella vetta degli scores. Sconfitta anche per Tamanoshima (7-2) con Yoshikaze (5-4) e precipizio sempre più ripido per Jumonji (3-6) sconfitto senza troppa verve da "Jabba the Hut" Takekaze (4-5) e "Flat-Face" Iwakiyama (3-6) beffato dall'abile Hatakikomi dell'ottimo Kasuganishiki (6-3). Dà battaglia Kakuryu (4-5) che batte un facile Futeno (3-6) con Uwatedashinage mentre "Ewok" Hakurozan, infine, va sul 5-4 contro un totalmente inconsistente Asofuji (2-7) in quella che può essere ironicamente ribattezzata come una sfida tra "fratelli poveri". Che dire? Una giornata all'insegna della restaurazione gerarchica.lunedì 15 gennaio 2007
9: LA RESTAURAZIONE
La giornata odierna, tornata solo momentaneamente ad un articolo monoblocco, ci consegna il primo Kachi-Koshi di questo Hatsu-Basho che, neanche a dirlo, è a pannaggio del solito Asashoryu. Lo Yokozuna resta anche solitario leader della classifica dopo la nuova sconfitta di Tamakasuga (7-2). Resiste oltre le aspettative Miyabiyama (2-7) nella cui guardia Asashoryu (8-1) entra fin dalle prime battute. Lo Yokozuna tenta un primo Uwatenage strattonando e mettendo di fianco il Sekiwake che però è bravo ad opporsi e a riguadagnare il confronto frontale tra gli applausi del pubblico. Nuova spinta di Asashoryu e tentativo di Sukuinage, cui Miyabiyama resiste senza riuscire però ad evitare lo Yorikiri. Stavolta la sconfitta non è evitabile. Bravo Chiyotaikai (7-2) ad imporsi su Kaio (5-4) che concede all’avversario la partenza che gli è più consona. Chiyotaikai, infatti, parte in velocità, riesce nei suoi tipici tsuppari in avanzamento e quindi nel cambio di appoggio con il quale infligge l’Hatakikomi fatale ad un Kaio abbastanza ingenuo. Tochiazuma (4-5) parte bene e riesce anche a prendere per qualche frazione di secondo il fianco di Hakuho (6-3) che però riguadagna la posizione frontale dopo un faticoso retropassaggio. E’ quindi la volta dell’Ozeki mongolo a strattonare il pari grado giapponese fino a ruotarlo di 90 gradi tanto che, proprio nel tentativo di rimediare alla posizione svantaggiosa, Tochiazuma spinge forte sulla gamba sinistra la quale inesorabilmente cede di schianto. Esce dal Dohyo a testa alta, nonostante la sconfitta, Takamisakari (6-3) che dopo essersi accosciato diversi secondi prima, al Tachi-Ai, mette subito le mani sul Mawashi di Kotooshu (6-3) e riesce a sollevarlo inarcando la schiena. Il giapponese porta il bulgaro (nella foto) fin quasi al Tawara e si produce in un nuovo tentativo di sollevamento per lo Tsuridashi vincente. La differenza di altezza, però, gioca troppo a vantaggio dell’Ozeki europeo che va sulle punte per neutralizzare il tentativo avversario e rovescia all’indietro l’ormai esausto Takamisakari dopo averlo giocato con un piede malandrino a mò di "ceppo", imponendosi per Yoritaoshi. Capitolo Kotomitsuki (5-4). Incredibile l'atteggiamento del Sekiwake ormai svuotato di ogni voglia di dar battaglia. Pazzesco come il giapponese in due match consecutivi contro Tokitenku e Dejima abbia dato tutto il peggio di sè in un condensato di abbandono fisico e ingenuità tattica. Pronti-via e il Sekiwake si lascia inopinatamente sorprendere dalla solita carica in “stile bisonte” (partenza a testa bassa e passettini in avanzamento) del mitico Dejima (3-6) e concede, senza neanche abbozzare un tentativo di difesa, il bout all’avversario per Oshidashi. Un KO veloce che davvero consacra con ufficialità il post-Nakabi in salsa disastrosa di Kotomitsuki. Si lascia afferrare al Mawashi Kisenosato (4-5) che fatica a fare altrettanto con quello di Kotoshogiku (5-4) ma una volta andato in presa il Komusubi si prende un attimo di riflessione e quindi chiude per Uwatenage. Non pulitissima, tuttavia, la mossa vincente di Kisenosato, che si ritrova in terra assieme all’avversario, privo di forza utile a contrastare l'avanzata precedente di Kisenosato. Vittoria fondamentale, dunque, quella odierna del Komusubi, impegnato nell’affannosa rincorsa al KK. Ma rincorsa ancor più dura è quella dell'altro Komusubi! Buona, quest'oggi, la prova d’orgoglio di Roho (2-7) che scatta bene dai blocchi, si mette in posa da lotta Greco-Romana e quindi costringe uno spentissimo Tokitenku (4-5) a subire lo Yorikiri. Il russo, in ogni caso, fatica ben oltre il dovuto per chiudere di forza il bout contro un avversario tornato inspiegabilmente molle, evidenziando ancora una volta di non essere “fisicamente dominante” come in passato. Molto concreto Homasho (5-4) che si esibisce in un Tachi-Ai più solido che corposo con il quale abbranca Aminishiki (2-7) e lo spinge subito verso il Tawara. Tentativo di opposizione del M2 col solito e dinamicissimo spostamento laterale ma Homasho non molla la presa ed usa il corpo per costringere l’avversario alla resa. Nuova prova convincente del giovane giapponese, quella odierna, che con la vittoria di oggi porta in positivo il suo score. Braccia protese in avanti verso il collo di Tochinonada (3-6) e conseguente presa doppia al Mawashi, a sfruttare l’indietreggiamento del busto dell’avversario, gli elementi che caratterizzano il Tachi-Ai di Ama. Il mongolo si attesta quindi a centro Dohyo, assesta la presa e va in progressione non concedendo tregua all’avversario fino allo Yorikiri finale. Si incammina verso il MK anche Kokkai (3-6), che si lascia sorprendere dallo spostamento laterale di Kasugao (5-4) al Tachi-Ai e finisce rapidamente sulla sabbia. Al koreano è sufficiente accompagnare con le braccia il movimento del georgiano per un sorpendente quanto fluido Tottari conclusivo. Kyokutenho (4-5) non cambia tattica e subisce l'aggressività iniziale di un Asasekiryu, mongolo come lui, che non gli concede spazio per un Hatakikomi improvviso e che, anzi, lo accompagna fuori dal Dohyo con Yorikiri classico ma ben eseguito. 5-4 per l'M6 che sembra tornato quello dello scorso torneo. Va a Toyonoshima (7-2) lo scontro al vertice con Tamakasuga (7-2). L'M9 prende il sopravvento al Tachi-Ai mettendo a segno sul torace dell’avversario una buona sequenza di tsuppari. Tamakasuga cerca di erigere, senza riuscirci, la difesa a centro Dohyo ma è costretto ad una danza sul bordo del Tawara che non gli consente, tuttavia, di evitare la sconfitta per Oshidashi che gli infligge un’incalzante Toyonoshima, ora suo pari nella vetta degli scores. Sconfitta anche per Tamanoshima (7-2) con Yoshikaze (5-4) e precipizio sempre più ripido per Jumonji (3-6) sconfitto senza troppa verve da "Jabba the Hut" Takekaze (4-5) e "Flat-Face" Iwakiyama (3-6) beffato dall'abile Hatakikomi dell'ottimo Kasuganishiki (6-3). Dà battaglia Kakuryu (4-5) che batte un facile Futeno (3-6) con Uwatedashinage mentre "Ewok" Hakurozan, infine, va sul 5-4 contro un totalmente inconsistente Asofuji (2-7) in quella che può essere ironicamente ribattezzata come una sfida tra "fratelli poveri". Che dire? Una giornata all'insegna della restaurazione gerarchica.
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