mercoledì 29 settembre 2010

AKIPAGELLE


Ritorno alla normalità. Ovvero: andata e ritorno con Hakuho. Non è cambiato nulla durante questo Aki-Basho 2010, nel senso che lo Yokozuna Hakuho Sho ha prevalso per lo Yusho numero 16 e per l'ennesima volta, la quarta, con uno Zensho tondo tondo (nella foto, durante la premiazione). C'era da battere il record storico di Chiyonofuji, il secondo di sempre come numero di vittorie consecutive ottenute ed il record in questione è stato stracciato, dato che Hakuho ha terminato il Senshuraku del torneo settembrino con la vittoria consecutiva numero 61. 53 erano le vittorie del "Lupo" e ben 61, dicevamo, quelle or ora raggiunte dallo Yokozuna mongolo. A questo punto Hakuho è lanciato verso le 69 vittorie consecutive ottenute dall'ex Yokozuna Futabayama, che detiene il record assoluto in questo campo ma che potrebbe essere raggiunto e sorpassato qualora Hakuho andasse sullo Zensho almeno fino al Nakabi del prossimo Kyushu-Basho. Come dire: Hakuho contro Hakuho per battere Hakuho; non c'è molta varietà nell'Hon-Basho che andrà concludendosi a Fukuoka.

Ed allora, portato il doveroso omaggio al grande campione della Miyagino-Beya, di cui a breve posteremo alcune fotografie in presa diretta, prese dal mio Senshuraku personale (esperienza indimenticabile, debbo dirlo) mi accingo a postare una mia personale pagella delle cose appena avvenute in quel dello storico Aki-Basho appena conclusosi a Tokyo.

Voto 2: Kisenosato. Vogliamo infierire e non lo nascondiamo ma non è davvero più possibile vedere questa ex promessa (in realtà ancora piuttosto giovane) perdersi ancora e sempre. Dopo la retrocessione da Sekiwake a Komusubi, ora anche quella da Komusubi a Maegashira, il tutto dopo un torneo pieno di molte ombre e poche luci, la solita monotonia tecnico-tattica e quel pizzico di nervosismo che tante, troppe volte ha mandato in frantumi la sua fragilissima psicologia agonistica. Non è possibile questo reiterarsi nella mediocrità: caro Kisenosato, mettici il cuore.

Voto 3: Hokutoriki. Andava male, è finito peggio. Ci si è messa anche la sfortuna, per cui dopo un torneo modesto, c'è scappato il "diretto" sul setto nasale che gli ha rifilato Takamisakari, spedendolo in Kyujo. E' ormai certo che l' "uomo di Hokuto" sarà Juryo in quel di novembre, dove proverà ad elargire un Sumo possibilmente migliore del suo Oshi-Zumo tutto Nodo-Wa e Moro-Te. Di lui si ricorderà solo il gesto di sfida lanciato al cinese Sokokurai (a proposito, sufficiente Kachi-Koshi il suo, al primo torneo da Makuuchi) che voleva beffarlo con un Henka senza riuscirci.

Voto 4: Kakizoe e Tokitenku: Peperino come sempre, Kakizoe. Anzi "bisontino", come amiamo definirlo. L'irruenza non gli è mancata neanche stavolta, come del resto la velocità ma la fermezza, la visione del match, la testa...beh, quelle gli hanno fatto difetto per la quinta volta consecutiva, spedendolo in Make-Koshi ancora una volta e stavolta destinandolo tra i Juryo. Urge un cambiamento di rotta. Tokitenku, invece, ha fatto di peggio. Dopo i discreti progressi degli ultimissimi tornei, tali da farlo tornare M1, lui che fu anche Komusubi, il mongolo è crollato di nuovo nel profondo dello sfacelo. Forza nelle braccia grande assente e mobilità delle gambe quasi irrisoria, Tokitenku ha inanellato una sconfitta dopo l'altra (con la sola eccezione del solito Uchigake, suo vecchio marchio di fabbrica, col quale ha abbattuto Aran nella 7a giornata di gare) fino a raggiungere il funereo score di 2-13, cioè quanto di peggio sia stato fatto nell'Aki-Basho 2010. A questo punto, dal fondo della classifica Makuuchi (dove precipiterà per quel di Fukuoka) non potrà che risalire. O retrocedere...

Voto 5: Takamisakari: E' andato male, se vogliamo anche piuttosto male. Ma "Robocop" si trovava a combattere da M5, un rango francamente troppo alto per le sue possibilità. Lui ci ha messo l'orgoglio, la simpatia che tutti gli riconoscono (al Kokugikan si è beccato gli applausi più scroscianti, Kaio a parte) ma con la rigidità muscolare che possiede e la postura sempre troppo eretta, ha mancato praticamente sempre la presa al Mawashi rivale, subendo quindi la progressione più profonda dell'avversario di turno. Chiude con una vittoria e gli applausi di tutti gli edonesi, ma il vertice del Banzuke non è roba per lui.

Voto 6: Kotooshu: la sufficienza di stima gliela regaliamo per via del grandioso parziale con il quale dominava, a pari merito con Hakuho, fino al Nakabi, cioè 8-0. Poi ci si è messo il solito Aminishiki, nemesi perenne ed il mezzo Henka di Hakuba, bravo a gabbarlo sul Tachi-Ai, aggirandolo e ghermendolo con un Kotenage da cui Kotooshu non ha saputo liberarsi se non a bout ormai andato. Da quel momento in poi l'Ozeki bulgaro ha deciso di non combattere più. Ha perpetrato un Sumo del tutto inadeguato, approssimativo e ben poco adatto alle sue caratteristiche di (ottimo) fruitore dello Yori-Zumo, lasciandosi sconfiggere in malo modo sia da Tochiozan che da Harumafuji, prima di soccombere anche (ma senza colpe) ad Hakuho e vincere un atipico Senshuraku contro Baruto. Che dire? Nella sua solita fragilità psicologica, tale da fargli rovinare un torneo che sarebbe potuto essere comunque ottimo, il bulgarone rimane comunque primo tra gli Ozeki, sorpassando l'altalenante Harumafuji e superando anche il grigissimo Baruto.

Voto 7: Kaio: Ottiene il Kachi-Koshi che lo libera dall'incubo della retrocessione, poi perde un ormai inutile Senshuraku contro il solito furbetto russo, Aran, che prima lo gabba con un Henka e poi lo infila in Morozashi. Ma il suo successo Kaio l'ha ormai ottenuto e potrà concludere quindi il suo Hon-Basho 2010 dall'alto della sua prestigiosa cintura di Ozeki. Il fisico non tiene più, il giapponese della Tomozuna l'ha detto tante volte, ma la forza psicologica con cui questo vecchio marpione del Dohyo riesce ancora a tener testa a tanti campioni più giovani e freschi di lui desta ancora e sempre stupore, anche se qualcuno può sempre pensare allo Yaocho dietro questo o quel bout vinto (Kaio-Aminishiki, ad esempio, poteva dare questa impressione). Ed allora, anche se Kaio ha lasciato trapelare di essere giunto al capolinea, ci inchiniamo al campione che è stato e che in fondo è ancora e speriamo che voglia completare almeno la sequenza annuale dei Basho 2010.

Voto 8: Oguruma-Beya: Inevitabile un voto così alto ai due gemelli della scuderia del vento. "Jabba" Takekaze ha terminato addirittura come secondo il torneo appena concluso, rimediando uno strepitoso score di 12-3. Certo, combattere da M12 aiuta ma è anche vero che Takekaze non è mai stato un rikishi arrendevole e la sua mordacia, la grinta che lo contraddistingue ed una rinnovata varietà tattica, sempre comunque propensa all'urto fisico, lo hanno fatto balzare ai meritatissimi onori di questa cronaca. La regolarità, questa sconosciuta, nell'Aki-Basho si è dimostrata finalmente completa. Yoshikaze, invece, ha ottenuto un punto in meno di "Jabba" ma combattendo con un grado in più (poca roba) cioè M11. "Yoshi" ha fatto 11-4, terminando terzo, comunque sopra agli Ozeki ed ai Sanyaku tutti, Tochiozan a parte, dimostrazione che scendendo tra i comprimari, Yoshikaze si dimostra ancora e sempre primo fra di essi. Almeno sotto il punto di vista della costanza. Ad entrambi i guerrieri della Oguruma sono stati assegnati i Kanto-Sho per la spirito agonistico più combattivo.

Voto 9: Tochiozan: Era un rikishi tecnicamente lucido ma poco solido ed è diventato l'astro più luminoso della nuova generazione nipponica, molto più di Kisenosato (ma ormai ci vuole poco) e anche più di Goeido, precipitato nell'imbarazzo del toto-scommesse e quindi tra i Juryo (da cui risalirà subito per novembre, NdA). Predilige la tecnica classica ma ci mette sostanza e qualche variante che gli permette di incrinare le difese rivali. Tiene il Dohyo che è una meraviglia, per altro, quindi a parte la sconfitta totale contro Hakuho (che ci sta) e l'Henka subìto dal nuovo Roho (Aran; e ci sta pure questo perchè "all'Henka non si comanda") il resto del torneo del giovane Sekiwake è stato di una qualità notevole, tanto da valergli il Gino-Sho per la migliore esecuzione tecnica. E' su di lui (ed a nostro umile parere sul mongolo Kakuryu, come diciamo da tempo: 9-6 per lui e certezza assoluta di tornare Sekiwake al posto di Aran, che invece scenderà proprio al rango di Komusubi con 7-8) che bisogna puntare per rinnovare il Sumo. Sia lui che Kakuryu saranno Ozeki in un tempo non troppo lontano, siamo pronti a metterlo nero su bianco.

Voto 10: Hakuho: Ovviamente lui. Lo Yokozuna. Uno dei più forti di sempre, visto che a 24 anni ha già totalizzato 16 Yusho, di cui gli ultimi 4 consecutivamente ed in Zensho. Poi i record: con 61 vittorie, dicevamo, ha surclassato il record d'argento di Chiyonofuji per ciò che concerne il numero delle vittorie concecutive e si appresta a dare l'assalto a quello d'oro di Futabayama, con le sue 69 vittorie. Potenza, freddezza, postura, spirito di sacrificio ed un'indole che sembra fatta apposta per incarnare la Tsuna. Hakuho è senza dubbio uno Yokozuna fatto uomo, e non il contrario.

2 commenti:

Andrea ha detto...

Bentornato, e grazie per l'esaustiva analisi degli eventi! :) Non vedo l'ora di vedere le foto!!!

Pippooshu ha detto...

Ciao.

Appena possibile provvederò. Sperando di essere stato un buon fotografo, anche se c'è da dire che la mia macchinetta non è certo il top...