venerdì 23 marzo 2007

13: UNA QUESTIONE MONGOLA


Siamo alle battute finali. In questa 13a giornata dell'Haru-Basho i verdetti conclusivi iniziano a cadere a mò di pioggia battente. Iniziamo dall'ennesimo ritiro di questo martoriatissimo torneo ove il simpatico Jumonji è costretto al forfait (4-9) lasciando allo Juryo Masatsukasa il punto dello speranzoso 6-7 per "No Contest". Subito dopo Shimotori (7-6) vince per Oshidashi contro Iwakiyama (4-9) precipitando l'enorme Rikishi da noi chiamato "Flat Face" in un baratro sempre più profondo (assieme al Gyoji di turno, che ruzzola per terra) mentre l'altrettanto pesante Ushiomaru (5-8) batte un colpo sconfiggendo Tokitsuumi (6-7) con Yorikiri ben eseguito. Il mongolo Kakuryu (8-5) centra l'agognato Kachi-Koshi con grezzo Uwatenage sull'esperto Tochinonada (7-6) che deve rimandare ancora, quindi, i propri festeggiamenti.

Procedendo oltre è tutto da vedere l'incontro tra Aminishiki (8-5) e Wakanosato (9-4) che danno vita ad un duello puttosto equilibrato in cui Aminishiki, come al solito, si difende su spinta avversaria, evita un bel Sukuinage laterale ma poi, in presa bassissima, subisce l'Hikiotoshi decisivo per un fulmineo scossone all'indietro effettuato dal vecchio Wakanosato. Eccellente il torneo dell'M16. Passando per la parentesi di Tochinohana (7-6) contro Tamanoshma (9-4) in cui Tamaoshima non riesce a sfondare le linee difensive del Maegashira avversario e anzi, dopo aver tentato un Uwatenage, è costretto a subire la piroetta di Tochinohana con cui viene aggirato di spalle e spinto fuori per Okuridashi, ci troviamo a narrare del tesissimo scontro fra Dejima (6-7) e Tosanoumi (5-8). I due si lasciano andare a lungaggini psicologiche molto snervanti pur di trarre in inganno l'avversario ma alla fine è il Tachi-Ai più ficcante di "missile" Dejima a passare la guardia avversaria chiudendo con Yorikiri per il punto della speranza. Make-Koshi, invece, per Tosanoumi.

Ma veniamo a Tochiozan! L'eroe di Osaka se la vede col sempre ostico Roho il cui score non permette passi falsi. Il match si decide al Tachi-Ai. Al pronti via, infatti, Roho scarta di lato per afferrare da un fianco Tochiozan. La tattica riesce e per Tochiozan (10-3) non rimane che crollare sotto lo Yorikiri vigoroso di Roho (7-6). Il pubblico rumoreggia per la tattica abbastanza furbesca di Roho (e del resto, non sarebbe la prima volta) ma alla fine è più il dispiacere per la caduta del virgulto Tochiozan che il fastidio per la vittoria, tutto sommato nemmeno scandalosa, di Roho. A Tochiozan, comunque, rimane l'enorme soddisfazione di essersi conquistato un futuro Banzuke degno di nota, questo è certo.

Dopo questo big-match si passa alla sfida tra Hakurozan (4-9) e Kakizoe (7-6). Vince il secondo, il cui imperioso Tachi-Ai provoca l'arretramento di Hakurozan a cui non riesce lo scarto fulmineo per tentare di abbattere il bisonte Kakizoe in avanzata. Kakizoe stesso, infatti, tiene la presa, cambia direzione e prosegue la sua corsa potente fino all'Oshidashi conclusivo con cui sconfigge Hakurozan. Punto prezioso quello del giapponese. Da notare la vittoria di Tamakasuka (3-10) che con veloce Tsukiotoshi liquida un Yoshikaze (4-9) decisamente arrendevole.

La prima parte dei match di questa 13a giornata si chiude qui ma è nella seconda che si vedono i bouts più belli. Si inzia da una sfida tra "decaduti" ove Kasuganishiki (3-10) affronta Kasugao (4-9) spingendo in carica ma finendo così per subire il fulminante Kotenage con cui il koreano lo stende. Subito dopo è la volta del deludente Kyokutenho contro Asasekiryu. Anche in questo caso la sfida vede due "decaduti" dell'Haru-Basho incontrarsi in quello che potremmo definire un bout inter-mongolo. Vince il primo, la cui presa molto larga riesce a permettergli una libertà di movimento maggiore rispetto a quella del più basso Asasekiryu (4-9). I due ondeggiano un pò nel tentativo di riequilibrare la reciproca presa al Mawashi ma alla fine è la spinta di Kyokutenho, a passi lunghissimi, che decide per la vittoria finale in Yorikiri. 3-10 per il vecchio mongolo. Terminati gli sparring partners senza più arte nè parte si passa ai Rikishi ancora in corsa...e che corsa! Kokkai (9-4) contro Toyonoshima (7-6) è di fatto uno scontro di cartello e il pubblico, quanto mai attento, sembra saperlo bene. Il Tachi-Ai di Toyonoshima è violentissimo ma Kokkai sembra attenderlo per accogliere il giapponese stretto al proprio ventre. "Toyo" spinge mentre Kokkai arretra e circola sui bordi del Tawara per sbilanciare l'M1 che però non cede la presa e, anzi, costringe il georgiano ad un ultima, strenua difesa sui bordi del Dohyo dove però deve cedere per Yoritaoshi, trascinando con sè l'avversario giapponese poco dopo il suo scivolone all'indietro. Bravo Toyonoshima, combattivo e ben saldo, ma un bravo anche allo sconfitto Kokkai che ha dato veramente tutto se stesso. Dopo di loro è il momento delle prime sfide tra Sanyaku. Parte Tokitenku (7-6) contro "Robocop" Takamisakari (7-6) quest'oggi più "Robocop" del solito nel suo show pre-bout. Al pronti via Tokitenku piazza subito le braccia alte per afferrare Takamisakari al collo. I colpi hanno effetto e Takamisakari barcolla sulle manate avversarie. Il Komusubi insiste al collo di Takamisakari e non si sa quale forza soprannaturale permetta a Takamisakari di resistere e trovare persino l'appiglio al Mawashi dell'avversario mongolo, quasi senza più respiro. Ma la resistenza di "Robocop" ha un limite e ormai Tokitenku ha piazzato una presa al fianco cui Takamisakari non riesce più a resistere e con sgambetto finale il Kirikaeshi di Tokitenku è servito. Punto prezioso quello del Komusubi, sempre abilissimo nel gioco di gambe e di piedi, ma davvero lodevole la resistenza di un Takamisakari comunque eroico.

Da Komusubi a Komusubi è il turno di un altro mongolo: Ama! Il Sanyaku (8-5) è proprio al torneo della svolta perchè contro Takekaze (6-7) ottiene la vittoria del Kachi-Koshi che non solo lo confermerà al rango di Komusubi ma che forse gli permetterà persino il salto a Sekiwake. Ama parte con un Tachi-Ai meno corposo di quello del bisonte "Jabba" Takekaze e a dire il vero il tentativo di scarto laterale del mongolo appare troppo flebile perchè riesca a prendere in castagna Takekaze che, infatti, non cade nel tranello e và in spinta. Ama recupera la posizione resistendo e contrattaccando verso il centro Dohyo grazie ad una serie di schermaglie al volto dell'M4 che gli consentono di recuperare terreno. Takekaze sembra irritarsi e parte nuovamente in carica ma Ama prima abbozza una resistenza di forza poi, capendo che non vi riuscirebbe, arretra improvvisamente sino a lasciar cadere panciona a terra "Jabba" Takekaze, sconfitto per Hatakikomi. Una vittoria non facile quella di Ama ma davvero notevole per intelligenza tattica.

Kotoshogiku (5-8) continua invece a recuperare terreno nonostante l'MK e contro Futeno (2-11) piazza una bella presa al corpo dell'avversario cui non rimane che tentarne una alternativa decisamente troppo alta. I due rimangono in stallo per un breve periodo, ondeggiando per confondersi, ma è la spinta decisa di Kotoshogiku, meglio piazzato, che decide l'incontro per Yorikiri cui Futeno, con le braccia altissime sulle spalle del Sekiwake, non può resistere.

Dopo di lui, l'altro Sekiwake: Kotomitsuki. Il giapponese, purtroppo, si conferma mesto lottatore del torneo post-Nakabi e contro un tostissimo Homasho (9-4) cede per Yorikiri. Il Tachi-Ai di Kotomitsuki (8-5) è leggermente spostato su un fianco ma è forse questa opzione a deciderne la sconfitta. Homasho, infatti, entra nella sua guardia come una lama nel burro e piazza un braccio interno proprio nella fessura tra l'arto di Kotomitsuki e il suo ventre, arraffando per bene il Mawashi dell'avversario. Kotomitsuki è disorientato e la spinta a baricentro bassissimo di Homasho è troppo tosta per resistergli: in breve il Sekiwake è sconfitto per Yorikiri.

Infine...i campioni! I primi a salire sul Dohyo sono Chiyotaikai e Hakuho. La sfida più bella, lunghissima, è quella che i due, soprattutto il giapponese, effettuano prima del Tachi-Ai, esasperandosi a vicenda con finte e contro finte, acchiocciamenti, sollevamenti e sguardi intensi. Al via, però, Chiyotaikai sembra scivolare leggermente sul piede d'appoggio e un attimo dopo l'impatto frontale Hakuho ha già scartato di lato sulla spinta estrema del giapponese, uccellando l'Ozeki avversario con l'Hikiotoshi fatale del suo 12-1. Primato confermato, dunque, al termine di un match fulmineo nel quale Chiyotaikai (7-6) dimostra una volta di più di non saper gareggiare nei bouts dove un pizzico di tecnica e di freddezza maggiori non guasterebbero. Dopo di loro è la volta del match tutto brividi tra due Rikishi sull'orlo del Make-Koshi. Si tratta di Kisenosato e Kaio. L'Ozeki parte più aggressivo ma Kisenosato, pur nei guai, riesce ad uscire dalla situazione difficile con tecnica classica ben eseguita, riguadagnando un pò di terreno e portando Kaio leggermente più sull'esterno. Ma la battaglia continua perchè Kaio ha comunque una presa più interna e col suo braccio sinistro può far male. Kisenosato prova ad agganciare il largo Ozeki sul dorso ma non vi riesce in maniera solida tanto che si ritrova a ballare sull'esterno del Dohyo, tentando una controproducente prova di forza nei pressi del Tawara dove invece, strattone dopo strattone e colpo su colpo, prevale lo Yorikiri del più possente Kaio (6-7) che si salva dal Make-Koshi in cui invece precipita tristemente, e per la seconda volta consecutiva, l'ex promessa del Sumo nipponico, Kisenosato (5-8). Sembra proprio che l'ormai ex M1 non riesca più a trovare la via d'uscita dal suo tunnel.

E ora...il big match! Asashoryu contro Kotooshu! L'emozione attanaglia il Gymnasium di Osaka ma sul risultato finale non ci sono davvero dubbi. Il bulgarone parte con un Tachi-Ai propositivo, con forte impatto di spalla destra, ma sin troppo flebile e timoroso nel passaggio seguente tanto che Asashoryu (11-2) è bravo, dopo l'impatto ben assorbito, a sgusciare di lato, lasciando all'Ozeki solo aria in cui annaspare. Kotooshu dal canto suo ritrova presto una posizione frontale quando ormai, però, è molto defilato tanto che Asashoryu, con attacchi vigorosi e ben assestati riesce, dopo un paio di tentativi, a mandar fuori dal Tawara un Kotooshu (7-6) tutto aperto, a braccia orizzontali e mai seriamente pronto nel contrastare le iniziative del fenomenale Yokozuna mongolo. Quest'oggi, a dire il vero, ad Asashoryu è bastato un docile compitino per avere ragione con Oshidashi di questo Kotooshu ai minimi termini ma c'è da dire che la sua rincorsa non trova ostacoli di sorta da ben undici giornate. Ormai lo Yusho è una questione mongola tra i soli Asashoryu e Hakuho...in attesa del loro scontro finale!

Est
Kimarite
Ovest:

W-J3 Masatsukasa6-7*
no contest
W-M16 Jumonji4-9

E-M11 Iwakiyama4-9
oshidashi
E-M15 Shimotori7-6*

E-M12 Ushiomaru5-8*
yorikiri
W-M10 Tokitsuumi6-7


E-M8 Dejima6-7*
yorikiri
W-M14 Tosanoumi5-8

E-M14 Tochiozan10-3
yorikiri
W-M7 Roho7-6*

E-M13 Hakurozan4-9
oshidashi
W-M6 Kakizoe7-6*

W-M12 Yoshikaze4-9
tsukiotoshi
W-M5 Tamakasuga3-10*

E-M10 Kasuganishiki3-10
kotenage
W-M3 Kasugao4-9*

E-M2 Kyokutenho3-10*
yorikiri
W-M2 Asasekiryu4-9

E-M7 Kokkai9-4
yoritaoshi
W-M1 Toyonoshima7-6*

E-M6 Takamisakari7-6
kirikaeshi
W-K Tokitenku7-6*

E-M1 Kisenosato5-8
yorikiri
W-O Kaio6-7*

E-Y Asashoryu11-2*
oshidashi
E-O Kotooshu7-6

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