martedì 20 marzo 2007

10: GLI EREDI DI GENGIS KAHN


Alla decima giornata dell'Haru-Basho più conferme che sorprese.

Partiamo dalla vetta dove Asashoryu centra il Kachi-Koshi (8-2) sconfiggendo dopo un incontro eccezionale l'osticissimo Kotomitsuki (7-3). Il Tachi-Ai del Sekiwake è compattissimo e assai grintoso ma Asashoryu dopo una breve stasi è abile a sgusciare di lato strattonando per un braccio il Sekiwake mentre al tempo stesso cerca di sgambettarlo piazzando un piede come stop. Kotomitsuki, però, è in splendida forma e proprio non ci sta a capitolare nel solito post-Nakabi deludente. Il Sekiwake, infatti, riesce a frenare lo slancio mentre Asa cerca di approfittare delle spalle del giapponese afferrandolo per una gamba, quella destra, ma senza risultato. Kotomitsuki, pur in equilibrio parziale, saltella in tondo sgusciando via dalla morsa dello Yokozuna che ormai ha l'avversario troppo distante e deve lasciare la presa al braccio per riprovare frontalmente, quando ormai Kotomitsuki ha riguadagnato Dohyo e posizione. Tutto da rifare! I due si cingono in presa solidissima mentre cercano con un braccio di allontanare la doppia presa avversaria ma è Kotomitsuki a tentare una spinta centrale con grinta da far paura riuscendo a spostare Asashoryu che indietreggia pericolosamente sin nei pressi del Tawara dove però si flette e riesce a mandare a vuoto l'Oshidashi furioso di Kotomitsuki che, di conseguenza, si sbilancia da solo favorendo la ripresa del mongolo che in un attimo lo manda fuori con Tsukiotoshi. Grande Asashoryu quest'oggi perchè dobbiamo riconoscere che per battere un tale Kotomitsuki c'è voluto davvero il miglior Yokozuna. Prima di lui l'esperto Tochiazuma (8-2 e ovvio Kachi-Koshi) si sbarazza con facilità di Kasugao (3-7) e dopo la solita toccata e fuga al Tachi-Ai, il giapponese si trova Kasugao del tutto indifeso sulla presa laterale che culmina subito dopo in una spinta in Uwatedashinage a mandare il koreano tra il pubblico. Tochiazuma riprende la corsa, quindi, ma dobbiamo sperare che il giapponese sappia dare di più negli incontri di cartello. Incontro di cartello, tra l'altro, è certamente quello tra Chiyotaikai (6-4) e Tokitenku (5-5) in cui l'Ozeki risulta devastante con i propri Tsuppari sino a mandare fuori causa un Tokitenku che non riesce a mantenere l'equilibrio sulla seguente scartata di Chiyotaikai il quale lo finisce per Hatakikomi. Aver tentato una vana resistenza sul piano degli Tsuppari è costato davvero caro al Komusubi mongolo. Ma soprattutto è Hakuho a condurre le danze contro un Kaio a dir poco arrendevole. Il Tachi-Ai del giapponese è di buon livello ma il mongolo (di cui vedete il Tegata) non gli è da meno. La differenza sta nel veloce cambio di posizione di Hakuho (9-1) che afferra Kaio (4-6) in Kotenage e lo gira per chiudere in facile Uwatedashinage, lasciando a Kaio solo una desolante passeggiata verso l'esterno del Tawara, con tanto di resa senza condizioni. Brutto sussurrarlo ma questo Kaio sembra davvero non aver più nulla da dire e se tanto mi dà tanto credo che Kaio a fine basho potrebbe anche decidere il ritiro. Sugli Ozeki perdenti si possono fare tutte le considerazioni che si vogliono ma rimane ineccepibile l'osservazione di chi fa notare che Kotooshu (6-4) che al contrario di Kaio è ancora giovane e teoricamente motivato, non si mostri affatto tale in certi suoi incontri privi di un costrutto tattico decente. Il bulgaro affronta si un Homasho concentratissimo e aggressivo (Kachi-Koshi bellissimo quello del giapponese) ma il suo match si mette male già in partenza quando sul Tachi-Ai non si abbassa abbastanza subendo una vigorosa capocciata sul torace da parte di Homasho che quindi lo sbilancia. Kotooshu tenta la solita fuga laterale per riprovare un attacco che però non ha nemmeno il tempo di ideare poichè l'M5 nipponico lo segue passo passo per riattaccare in postura bassa e spingere Kotooshu di fianco. Il bulgaro prova a resistere ma tutto ciò che può fare è capitolare con camminata scomposta sull'Oshidashi vincente del Maegashira. C'è poco da fare, contro Maegashira tecnici e caratteriali come quello di oggi (e non solo) Kotooshu ha dimostrato di avere troppi problemi di concentrazione e di approccio al match, problemi cronici e conditi, tra l'altro, da una certa svagatezza tattica che certi avversari non ti perdonano. Lo ribadiamo: questo Homasho, dall'alto del suo score assolutamente verticale, ha tutte le carte in regola per tentare una sortita verso lo Yusho mentre a Kotooshu critichiamo ancora una volta il parziale poco degno di un Ozeki. Triste anche la sfida tra delusioni del Haru-Basho dove Kotoshogiku (2-8) batte un colpo e liquida con Yorikiri frenetico e forse un tantino esagerato lo spento Kyokutenho (1-9) che sembra gareggiare solo per onor di firma. Ama (5-5) riacciuffa il pareggio battendo Futeno (2-8 e triste Make-Koshi per lui) dopo un Tachi-Ai persino più aggressivo del suo pesante avversario che poi conduce fuori con Yorikiri molto esplicito: Ama, insomma, ha ancora qualcosa da dire! Terminati i Sanyaku non possiamo che gettare l'occhio sulla sfida tra M1. Toyonoshima e Kisenosato sono entrambi sul medesimo punteggio e tutto lascia presagire che sarà un incontro eccezionale. Kisenosato invece (5-5) parte duro e prova a bloccare Toyonoshima (6-4) con presa alta ma Toyonoshima, più prono, resiste con presa bassa e pur flettendosi sui violenti scossoni di Kisenosato ribalta l'azione portando fuori Kisenosato con Yorikiri fin troppo banale. Strano a dirsi ma Kisenosato ci è apparso stanco, demotivato e tecnicamente monocorde in un confronto in cui avrebbe certamente dovuto dare di più; chi si aspettava il suo rilancio durante questo basho si sta smentendo: Kisenosato, al contrario del brillantissimo "Toyo", sembra quasi un Rikishi depresso! Asasekiryu, di contro, resiste ancora andando sul 3-7 contro un Tamakasuga (1-9) che prova a metterla sul piano del peso. All'inizio il giapponese crea qualche difficoltà all'avversario ma quando il mongolo decide di muoversi di più, scartando in tondo, ecco venir fuori tutti i problemi di Tamakasuga. Il Maegashira nipponico prova ad arretrare improvvisamente per disarcionare Asasekiryu e per poco non riesce nel colpaccio ma il mongolo è bravo a rimanere aggrappato a Tamakasuga che non può che finire sballottato fuori per Watashikomi. E "Robocop"? Takamisakari (6-4) sorpende Osaka surclassando Takekaze (6-4) sul piano del Tachi-Ai. Il botto si sente e come ma Takamisakari rimane dritto e composto, riuscendo a piazzare subito uno Yorikiri ben pressato con cui porta "Jabba" sino al Tawara e quindi fuori per Yoritaoshi.

Kokkai non si ferma più! Il georgiano (8-2) col suo Tachi-Ai distruttivo colpisce con una testata involontaria il più basso Kakizoe (5-5) che sembra accusare drizzandosi di colpo, quasi stordito. Kokkai ne approfitta e afferra per bene il giapponese, roteando largo sul Dohyo per spedire Kakizoe tra le prime file con Kotenage e finendo fuori lui stesso immediatamente dopo. Ci vuole un Mono-Ii forse esagerato per decretare che la vittoria spetta effettivamente al bisonte georgiano. Kokkai, va detto, in questo torneo sta guarnendo le sue vigorose prestazioni con quel pizzico di tecnica che talvolta gli è mancata in passato. Score meritato, quindi, quello dell'europeo, anche se va detto che i suoi avversari sono stati tutto tranne che imbattibili. Dejima (4-6) per dirne uno, si fa finalmente più attendista e, stufo degli Hatakikomi avversari, aspetta che sia Roho (5-5) a piazzare il Tachi-Ai più offensivo. Il rotondo giapponese reagisce allora posizionandosi come un missile in rampa di lancio ma Roho non cade nella tattica difensiva del giapponese e lo afferra per Hikiotoshi cui però Dejima è per una volta abile a evitare trovando l'equilibrio per riprendere una posizione frontale. Ma il confronto si è ormai avvitato in una vertigine micidiale per l'ex Ozeki che nonostante la forte resistenza deve cedere allo Yorikiri di Roho meglio piazzato.

Per finire passiamo ad una facile carrellata tra i volti minori di questo basho: Tamanoshima (7-3) batte Iwakiyama (3-7) con Yorikiri e maggiore agonismo, Tochinonada (5-5) fa altrettanto con Shimotori (5-5) mentre Tochiozan (8-2) si conferma campioncino di buona razza liquidando con Yorikiri in bella progressione un Aminishiki privo di difese (6-4). Tochiozan vince con prove classiche ma ben eseguite ed è certamente da rivedere in futuro mentre Tokitsuumi (5-5) prima rischia di cedere per Uwatenage ma poi ribalta l'azione andando a vincere dall'altra parte del Dohyo con Shitatenage contro Tochinohana (5-5). Tosanoumi (4-6) batte Kasuganishiki (1-9) con Hikiotoshi e Wakanosato (7-3) prevale con Kotenage portentoso ai danni di Kakuryu (6-4) scalzando il mongolo come nome degno di questo basho. Al termine di un confronto frenetico Yoshikaze (3-7) si aggrappa alla speranza colpendo di fianco e quindi mandando fuori per Tsukiotoshi un Jumonji rabbioso ma troppo grezzo (4-6) mentre Ushiomaru (4-6) dopo aver subito un inizio di match ai limiti del KO, ritrova una posizione migliore con cui battere sui bordi del Tawara un Hakurozan forse ingenuo (4-6). Mancano cinque giornate e la vetta del basho vede Hakuho con 9-1 seguito da una torma di ottimi 8-2: Asashoryu e Tochiazuma, soprattutto, inseguiti a loro volta dagli sparring partner Homasho, Kokkai e Tochiozan. Se escludiamo gli ultimi due, forse ancora troppo inferiori tecnicamente, direi che la lotta fra gli altri tre può durare sino alla fine con Kotomitsuki carta pazza a imperversare come killer di turno. Roba da rimanere a bocca aperta...

Est
Kimarite
Ovest:

E-M12 Ushiomaru4-6*
yorikiri
E-M13 Hakurozan4-6

W-M16 Jumonji4-6
tsukidashi
W-M12 Yoshikaze3-7*

E-M16 Wakanosato7-3*
kotenage
W-M11 Kakuryu6-4

E-M10 Kasuganishiki1-9
hikiotoshi
W-M14 Tosanoumi4-6*


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