lunedì 11 aprile 2011

ALTRI DUE SULLA BRACE



Torniamo al Sumo, torniamo allo Yaocho. Mentre Shotenro sembra sempre più fuori dai guai, se la passano molto male il cinese Sokokurai ed Hoshikaze. I due rikishi sono stati sospesi e rimangono in attesa di ricevere le probabili carte delle loro dimissioni.

Tuttavia i due rikishi sembra abbiano scelto con oggi di difendersi con ardore e di rifiutare qualsiasi ammissione di colpa. L'Oyakata Arashio (foto in alto) che è maestro di Sokokurai, ha spiegato alla stampa di essere rimasto di stucco nell'apprendere delle accuse rivolte al suo allievo, tanto da rivelare di non volerlo spingere verso alcuna decisione, vista la fiducia, che non sia quella voluta da Sokokurai stesso: "...Se lui firmerà le carte delle sue dimissioni sarà una sua scelta libera ma se deciderà di non farlo, ricorrendo alle vie legali, io non potrò fermarlo".

L'Oyakata Oguruma, maestro di Hoshikaze, ha detto invece di voler credere al suo allievo ma anche "...Di non poter giudicare le tecniche investigative del Kyokai, per cui penso che lui potrebbe accettare la decisione del Kyokai stesso. Ad ogni modo, spero di poter parlare approfonditamente con lui, in un prossimo futuro...".

Gli stessi Deshi, Sokokurai ed Hoshikaze (foto in basso, all'uscita dagli uffici del Kyokai) hanno spiegato però di non volersi arrendere alle decisioni "arroganti" del Nihon Sumo Kyokai. Pesante la dichiarazione del rikishi targato Arashio, Sokokurai, il quale ha detto: "Ho completamente perso la fiducia nel Kyokai e nelle sue tecniche investigative. Dei nostri tre colloqui, il secondo ed il terzo vertevano solo sulla loro intenzione di dichiararmi colpevole e di farmelo ammettere ma io non firmerò mai nulla di questo genere, soprattutto su queste basi ed anzi mi rivolgerò ad un legale per far valere la verità". Sullo stesso tono la dichiarazione del mongolo Hoshikaze: "L'investigazione del Kyokai non è stata per nulla accurata ed io non prenderò una decisione che mi cambia la vita solo per accontentarli. Io non metterò mano ad alcun avviso di ritiro e non accetterò la loro decisione. Non mi importa di perdere il denaro; per me il punto è solo quello di poter usufruire di un'indagine approfondita e dimostrare la mia innocenza".

Se i due riceveranno a breve le carte con l'intimazione di dimettersi e non lo faranno, allora c'è da credere che il Kyokai si comporterà con loro esattamente come con l'Oyakata Tanigawa, ovvero l'ex rikishi Kaiho, espellendoli e tagliando dunque i soldi della loro buonuscita. La questione, tuttavia, potrebbe andare anche oltre, qualora i due rikishi si appellassero davvero a degli avvocati, cosa che porterebbe il Kyokai in giudizio e probabilmente, se gli elementi di colpevolezza risultassero solo desunti come probabile, alla riammissione dei rikishi con conseguente, totale perdita di credibilità del Kyokai (che dopo, per altro, rischierebbe di trovarsi contro anche Kaiho). Aspettiamo gli sviluppi ma certo le dichiarazioni di Sokokurai, alias Enhetu Bu Xin ed Hoshikaze, alias Bold Amarmend, suonano piuttosto combattive.

Per la cronaca: il mongolo Mokonami, alias Sakae Ichikawa, ottimo rikishi per giunta, ha dichiarato che, pur essendo fuori dal Sumo, proverà ancora nel mondo delle arti marziali da combattimento: "...Del resto sono ancora giovane..." ha detto Mokonami prima di accomiatarsi dal Kyokai. In bocca al lupo, dunque.

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